L’idea nasce ad Antonio Andrea Gentile, che durante la tesi triennale in fisica, presso il CNR-Nano, ha scoperto le enormi quantità di materiale di scarto generate all’interno del laboratorio. Discutendo dell’idea insieme a Salvatore Modeo, studente di ingegneria gestionale, e compagno di camera all’interno della Scuola Superiore ISUFI di Lecce, i due iniziarono a pensare ad un primo progetto d’impresa e decisero di applicare al bando “Principi Attivi” promosso dalla Regione Puglia nel 2010. Il progetto riscosse un grande successo, tanto da posizionarsi al primo posto su oltre 2.200 domande, garantendo al team il supporto finanziario necessario per avviare la fase di proof of concept e proseguire la registrazione del brevetto in ambito internazionale. Dopo un anno di attività MRS è riuscita a realizzare il primo dimostratore pilota che ha permesso di  recuperare oro durante la realizzazione di microchip presso il CNR-Nano. Il pilota ha inoltre dimostrato che la qualità del materiale recuperato è estremamente elevata (oltre il 99% della purezza). Ad oggi, dopo aver girato il mondo da San Francisco a Pechino, MRS conta di realizzare il primo impianto pilota industriale entro il 2014 con il supporto di aziende partnership identificate dopo un’intensa attività di networking svolta in tutto il mondo.