Tutto è cominciato osservando come le persone sordocieche comunicano tra loro: prendendosi per mano e sfiorandosi le dita. Un gesto per noi così intimo e raro eppure essenziale per quanti non vedono né sentono allo stesso tempo. Non la nostra meccanica stretta di mano: un tocco che diventa intreccio di mani. E che trasmette sensazioni, bisogni, com'è fatto lo spazio attorno, cosa accade nel mondo, cosa dice la mamma, "ti voglio bene". Un tocco vitale che, quando viene a mancare, aggiunge solitudine all'isolamento. Così, abbiamo voluto che la nostra tecnologia fosse una metafora del prendersi per mano. E abbiamo imparato che anche gli alfabeti tattili hanno i propri dialetti, che ci sono sfumature anche quando ci si sfiora con le dita e che proprio attraverso quelle sfumature passano emozioni come gioia, rabbia, dolore, amore. Cose che non avremmo mai colto nella fretta di inventare un dispositivo per mercati dai grandi numeri. Il nostro non è solo un percorso di innovazione, ma un'esperienza di vita, di continuo apprendimento, di sorpresa, e di cura. Un'esplorazione che ci ha permesso di guardare dove, a occhi aperti, non siamo mai riusciti ad osservare: tra le sfumature. dbGLOVE è un dispositivo interattivo indossabile come un guanto che permette alle persone cieche e sordocieche di comunicare con gli altri attraverso il linguaggio Malossi, un alfabeto tattile inventato da un sordocieco italiano.