Ai tanti prefissi di moda nelle nostre città, oggi ne possiamo aggiungere un altro interessante, la bioedilizia. Nel cantiere edile di Bisceglie, chiamato “Case di luce”, gli operai stanno costruendo muri di tompagno in un condominio da 60 appartamenti in calcestruzzo vegetale: una miscela di due elementi completamente naturali, la canapa e la calce. La storia della canapa, mortificata negli ultimi decenni da un dibattito che ha ridotto questo materiale antico e prezioso a semplice oggetto di traffici criminali od a trastullo individuale, risale a migliaia di anni fa. In Oriente la coltivano da molto tempo ed intorno al Cinquecento l’abbiamo scoperta anche noi Occidentali come fibra tessile, prodotto alimentare ed anche fonte per olî, utili all’illuminazione od alla produzione di energia. Un 1 m3 di canapa riesce a sequestrare dall’ambiente 60 kg di CO2: il complesso che si sta realizzando svolge, quindi, il lavoro di un bosco di 4500 alberi in 20 anni. A contatto con la calce, la canapa si mineralizza, cioè da vegetale diventa fossile, inattaccabile da insetti ed un ottimo regolatore di calore ed umidità. È, dunque, particolarmente adatta nei climi mediterranei per costruire residenze che hanno bisogno di poca energia, proprio come richiede l’Europa nella direttiva 20-20-20. Queste case al prezzo di mercato odierno non costano più del 15-20% rispetto all’edilizia tradizionale di pari caratteristiche. Sin dalla fase di progettazione, l’impresa presta attenzione sia nell’integrazione permeabile tra spazi pubblici e privati vivibili sia nell’orientamento degli edifici in accoppiamento a soluzioni che garantiscono il maggiore irradiamento solare invernale ed il migliore ombreggiamento in climi estivi. Ogni alloggio prevede solai posati in opera a secco, con impianti ispezionabili e sostituibili agevolmente mediante cavedi o monitorabili in remoto per sfruttare a pieno le potenzialità offerte dalla natura, rendendo le case meno energivore  per contenere i consumi in bolletta. Allora, l’investimento iniziale si tramuta in un risparmio effettivo lungo l’intero ciclo vita del prodotto. Il cantiere di Bisceglie è un valido esempio di una Puglia innovativa. Oggi abbiamo alcune difficoltà, ma domani potrebbero tramutarsi in opportunità. La crisi passerà e dobbiamo essere pronti a far ripartire l’economia. Siamo qui per lavorare per il futuro piuttosto che per il presente.   www.pedoneworking.it