Apulia Kundi ha avviato in Puglia il primo impianto di microalga Spirulina. Considerata sin dall’antichità il  “Cibo degli dei” e dalla FAO il “Cibo del futuro”, la Spirulina è una microalga straordinaria per i suoi elevati valori nutrizionali come proteine vegetali (fino al 70%), vitamine e sali minerali. Qualità, purezza e basso impatto ambientale, rendono unico il prodotto sul territorio. Apulia Kundi coniuga, inoltre, la tradizione pugliese all’innovazione attraverso la preparazione di alimenti da forno funzionali.   www.apuliakundi.it
Le specialità Mucci Giovanni sono il delizioso compendio di un ingegno secolare, affinato dall’esperienza e impreziosito da un lavoro certosino eseguito ancora con metodi artigianali secondo i dettami dell’alta tradizione confettiera. “Qualità” è l’imperativo categorico di una famiglia che dedica attenzione, passione e ricerca nella creazione di piccoli capolavori dell’arte dolciaria da offrire nei momenti lieti della vita. Una famiglia che coltiva una forte ambizione, nobile ed elevata: accrescere l’emozione di una festa. Confetti e dragées semplicemente unici, amabili complici della felicità per chi li assapora. La storia comincia nel lontano 1894. Il fondatore Nicola Mucci, avvia, in quell’anno, il primo opificio in pieno centro storico a pochi passi dalla Cattedrale di Andria. Intorno al 1920, crea “Mandorla Imperial”, un nuovo confetto, unico, realizzato con la pelata di Bari ricoperta da uno strato di cioccolato bianco e leggermente confettata. E’ un vero e proprio trionfo. Per soddisfare le numerose richieste inaugura eleganti e raffinate caffetterie nelle quali gustare le specialità di Casa Mucci, ormai note anche oltre regione. L’evoluzione di quel primo confetto porta, nei successivi Anni ’30, alla creazione dei famosi“Tenerelli Mucci”, confetti dal cuore tenero, realizzati con le mandorle pugliesi di Toritto – oggi anche presidio Slow Food – e con “nocciole Piemonte Igp”, ricoperte da un doppio strato di cioccolato e velati da un sottilissimo strato di confettatura delicatamente colorata.
Nel declivio dove il promontorio del Gargano incontra il Tavoliere, nasce un’oasi biologica dove il vino diventa prodotto naturale vero e spontaneo. Valentina Passalacqua ha saputo trasformare in innovazione la riscoperta della tradizione vinicola e delle sue modalità di produzione, basate su un rapporto sincero ed essenziale con la natura, puntando su un’agricoltura biologica, in cui il vino è figlio autentico di ciò che la terra dona. È la pietra l’elemento da cui la vite trae le sue proprietà e diventa vino: da essa nasce e si sviluppa nella sua completa evoluzione naturale. La pietra garganica dura, ancestrale, con il suo carico di sacralità, così maestosa e imponente vede sgorgare dal proprio seno la delicatezza della vite nelle sue caratteristiche più autentiche. Nel momento in cui matura in lei il senso di protezione materna, con la nascita delle figlie, Valentina riscopre l’importanza di prendersi cura di sé in modo naturale, decidendo di focalizzare tutte le sue risorse su uno stile di vita ecosostenibile e ponendo queste stesse attenzioni su tutto il processo di produzione dei propri vini: dalla piantumazione alla raccolta, dalla fermentazione alla vinificazione, fino alla cura dell’imbottigliamento e del packaging, che le ha valso il premio come “Miglior Packaging 2015” dall’International Packaging Competition.   www.valentinapassalacqua.it
L’Azienda Monaci è una bellissima masseria immersa nel verde salentino. Severino Garofano, arriva in Puglia dall’Irpinia nel 1955, inizia così il suo rapporto con il Negroamaro. Si è occupato di ricerca, di consulenza, di legislazione, ha lavorato con l’Associazione Enotecnici Italiani ha diretto per 50 anni la Cantina Sociale di Copertino, finchè nel 1995, sempre a Copertino, fonda l’Azienda Monaci, rilevando un’antica struttura produttiva composta da una vecchia Masseria padronale di metà 1800, una cantina di vinificazione e trenta ettari di vigneto. La cantina per la vinificazione si compone di spazi per la produzione, per l’affinamento in legno e l’invecchiamento in bottiglia dei vini da destinare al mercato. Da più di mezzo secolo questa azienda esporta su quasi tutti i mercati europei i suoi vini da Negroamaro. La maggior parte di essi è costituita dal Copertino a “denominazione di origine controllata”, al quale si accompagnano altri rossi, con notevole successo, ed anche vini bianchi provenienti da varietà locali e da vitigni extra-regionali. L’azienda si compone di 5 dipendenti fissi, 3 amministrativi e due in cantina e 10 stagionali per il periodo della vendemmia e per le coltivazioni. Stefano e Renata sono i figli di Severino, entrambi portano avanti il progetto del padre, mettendoci passione e un pizzico di dinamismo, proprio delle nuove generazioni. Renata  si occupa tanto dell’area amministrativa quanto delle pubbliche relazioni, insieme al fratello Stefano, ha conseguito il Diploma di Sommelier con l’AIS. È anche Donna del Vino e membro dell’AGIVI, l’Associazione dei Giovani Imprenditori Vitivinicoli. Stefano ha accompagnato il padre nei viaggi studio nelle varie aree vitivinicole del mondo e nei grandi mercati del vino, apprendendone l’esperienza e la passione. Nell’azienda di famiglia si occupa di Marketing, pubbliche relazioni, contatti con la clientela, italiana ed estera. E’ in questo [...]
Lepore Mare (Fasano, Br)  opera da 50 anni nel mercato ittico; è oggi una realtà nazionale, che porta sul mercato prodotti di mare, da fresco e decongelato, confezionati in ATP (Atmosfera Protettiva), l’innovativa procedura che, durante il confezionamento, elimina l’aria e ne introduce altra con una miscela di gas specifica che garantisce la shelf life del prodotto (il tempo di conservazione del prodotto sullo scaffale). Lepore Mare è l’unica azienda nel Sud Italia di questo genere, e porta pesce, crostacei e molluschi nei banchi frigo della GDO e nel canale Horeca. Gioiello dell’azienda è il laboratorio di analisi che attraverso vari test monitora costantemente la produzione. La struttura commerciale gestisce la vendita sia in Europa che nel mondo. Per quanto riguarda la lavorazione del “fresco”, ogni sera Lepore Mare ritira dalle barche il  pescato, e lo trasporta ai magazzini dove è selezionato per specie e pezzatura. Dal 2009 collabora con la Facoltà di Agraria di Foggia per progetti sulla trasformazione del prodotto ittico, e con la Facoltà di Medicina Veterinaria di Bari, per progetti sulle parassitosi del mondo ittico e il controllo dei metalli pesanti nel pesce importato.   www.leporemare.com  
Apulia Kundi ha avviato in Puglia il primo impianto di microalga Spirulina. Considerata sin dall’antichità il “Cibo degli dei” e dalla FAO il “Cibo del futuro”, la Spirulina è una microalga straordinaria per i suoi elevati valori nutrizionali come proteine vegetali (fino al 70%), vitamine e sali minerali. Qualità, purezza e basso impatto ambientale, rendono unico il prodotto sul territorio. Apulia Kundi coniuga, inoltre, la tradizione pugliese all’innovazione attraverso la preparazione di alimenti da forno funzionali.
Piccapane si trova a Cutrofiano, nel cuore del Salento. Il lavoro di Piccapane parte dall’esteso orto aziendale che si compone di 10 ettari di leccino (circa 400 piante), 3 ettari di uliveto secolare (varietà cellina e ogliarola, circa  100 piante), e 3 ettari di seminativo. La produzione, interamente biologica, comprende sopratutto olio extravergine d’oliva, varietà antiche di grano, orzo e farro e piantine di ortaggi direttamente prodotte in azienda o esclusivamente acquistate da un vivaio di fiducia che utilizza concimazione naturale e semi non ibridi, con l’obiettivo finale di lavorare soltanto con semi autoprodotti. La filosofia alla base dell’orticoltura Piccapane prevede: l’utilizzo esclusivo di concimi organici e repellenti naturali contro gli insetti dannosi, il recupero di semi autoctoni, il minimo impiego di mezzi meccanici, il non utilizzo di serre. I prodotti dell’orto sono il cuore del menu della BiOsteria, garanzia di qualità e genuinità. Oltre ai menù preparati con prodotti esclusivamente da agricoltura biologica e a Km0, si promuove l’uso di materiale biodegradabile e compostabile (come posate e bicchieri in amido di mais) sia per i menù di degustazione offerti nei giorni di apertura della BiOsteria, sia per i menù personalizzati per eventi, feste e catering. Piccapane, inoltre, si configura come luogo accogliente e ospitale, aperto anche ad eventi culturali.
Vincenzo La Pietra racconta la sua coltivazione “senza terra”, importata dall’Olanda: «Siamo stati pionieri in Italia». La pianta per vivere ha bisogno di luce, acqua e sali minerali. «In serra le piante si radicano in un compost e traggono acqua miscelata con la giusta quantità di sali minerali. Eliminando il terreno rimuoviamo alla radice il problema della qualità della terra che oggi  non è quella di cento anni fa: se un vicino fa trattamenti può contaminare la mia zona. Le piogge fanno precipitare smog e inquinanti. Inoltre, dopo tre anni il terreno “si stanca” e non permette di specializzarsi su una monocoltura. In serra c’è un microclima perfetto, non si sviluppano muffe, quindi  il pomodoro non è attaccato e non c’è bisogno di agenti antimuffa. Non c’è bisogno  neppure di trattamenti contro i parassiti. Se dovessero entrarne in serra siamo in grado di far volare la giusta quantità di insetti antagonisti». Per riscaldare le serre l’azienda usa un impianto di cogenerazione costituito da motori endotermici a gas metano. Lo scarto della combustione CO2 non è disperso in atmosfera, ma viene immesso in serra per effettuare la cosiddetta “concimazione carbonica” utile al processo foto sintetico delle piante.
La valorizzazione degli scarti del settore agro-alirnentare rappresenta una sfida per l’ottenimento di nuovi prodotti ad elevato valore aggiunto tramite la realizzazione di una nuova filiera di produzione applicabile ai diversi settori, quali quello alimentare, cosmetico e fitoterapico. L’ISPA-CNR possiede specifica tecnologia di filtrazione a membrana, che permette di trattare acque di vegetazione (AV), scarti derivanti dalla molitura dell’olio di oliva. L’uso di questa tecnologia ha come scopo di ridurre il carico organico delle AV e di recuperare ipolifenoli a basso peso molecolare (come tirosolo, idrossitirosolo, verbascoside, ecc.). Alla fine del processo, l’acqua ottenuta potra essere scaricata nella fogna (nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie), oppure, nel caso di un trasferimento del processo su scala industriale, potrà essere utilizzata per I’irrigazione. Le frazioni ottenute saranno stabilizzate e utilizzate per la formulazione di prodotti finali da utilizzare in molteplici applicazioni (cosmetiche, alimentari, mangimistiche, ecc ).
TYPUGLIA è un corto circuito tra arte della tipografia, cibo pugliese e design