Geovis è una start up innovativa pugliese, inserita nell’elenco del registro nazionale, fondata nel 2009 dall’ Avv. Pasquale Ragone ed il Dott. Sante Ragone. La società si occupa prevalentemente di monitoraggi e consulenza ambientale in settori quali il recupero, lo smaltimento dei rifiuti e le bonifiche. Il loro pensare innovativo li distingua da molte aziende del settore; gran parte dei profitti sono dedicati a ricercare e sviluppare prodotti innovativi seguendo criteri scientifici, come la creazione di un substrato una miscela di micro e macro nutrienti utili per migliorare la efficienza di degradazione di inquinanti. La decomposizione delle sostanze inquinanti è effettuata da microrganismi che colonizzano il substrato. Tra i materiali comunemente usati per creare un supporto al substrato troviamo: legno, trucioli, corteccia, torba, erica, e altri materiali simili, anche mescolati tra loro. Per garantire un funzionamento ottimale del biofiltro in cui è situato il substrato è necessario essere il migliore le condizioni di umidità, ph, temperatura, sostanza organica nel substrato e adeguato tempo di contatto tra l’effluente e il materiale, per promuovere l’attività dei microrganismi.   www.geovis.it
Lo STAR*Facility Centre è un polo scientifico dell’Università di Foggia che si occupa della caratterizzazione chimica e merceologica delle biomasse e dei biomateriali, per individuarne i processi in grado di ottenere prodotti ad un più elevato valore economico, come prodotti d’interesse industriale, biocarburanti ed energia. Nato nel marzo 2014, la collaborazione fra agronomi ed ecologi, chimici e biochimici, fisiologi e microbiologi, nonché economisti e merceologi permette di svolgere attività di ricerca accademica, di innovazione tecnologica e sviluppo industriale, al fine di cogliere le opportunità della “bioeconomy”.   www.unifg.it  
L’acqua è uno dei beni più preziosi al mondo. Per questo KIMYA punta all’utilizzo sapiente di questa risorsa scarsa, occupandosi del trattamento delle acque di raffreddamento dei grandi impianti industriali, con l’obiettivo di arrivare allo “scarico zero”. Questo attraverso la ricircolazione della stessa acqua infinite volte, senza necessità di reintegri e di relativi scarichi. Inoltre lazienda sta progressivamente sostituendo ai formulati chimici inquinanti materie prime di origine totalmente naturale. I formulati di KIMYA stanno integralmente sostituendo, ai tradizionali componenti chimici inquinanti, materie prime di origine totalmente naturale. Così l’ambiente è sicuramente tutelato. www.kimya.it