L’architettura è l’adattarsi delle forme a forze contrarie” (John Ruskin). Un gruppo di ricercatori architetti designer ha realizzato in autocostruzione un prototipo di struttura a 3 dimensioni con forma ad iperbole, sperimentando l’utilizzo di un materiale sostenibile come il bambù e un sistema di aggancio realizzato con l’impiego di lenze in nylon, staffe in acciaio e pesi in piombo. Il sistema realizzato nell’ambito di uno stage condotto presso Formedil di Bari nel febbraio 2015 è di interesse per il settore delle costruzioni e facilmente commercializzabile in quanto assemblabile da chiunque.   FB: selfmadearchitecture
Recuperare spazio e flessibilità all’interno di abitazioni, uffici e spazi in genere è la mission di Ermetika, azienda che di fatto nasce nel 1987 quando i fratelli Spinazzola iniziano a produrre controtelai per porte scorrevoli a scomparsa. Da allora è una continua crescita in termini di evoluzione del prodotto e di acquisizione di nuove fette di mercato. Ecco perche nasce tutta la gamma filomuro: porte innovative assolutamente complanari con la parete con la quale si mimetizzano perfettamente.   La produzione del controtelaio è oggi gestita in maniera prevalentemente automatizzata con sistemi a controllo numerico. Diversi sono, in questi venti anni di storia, i punti cardine nella produzione innovativa  dell’azienda: uno ad esempio è sicuramente il 1996 anno in cui arriva la svolta consistente nella progettazione e realizzazione del controtelaio curvo per porte scorrevoli a scomparsa che rappresenta una novità assoluta per il mercato di riferimento. Ma è altrettanto fondamentale il 2001, quando l’azienda espone per la prima volta i suoi prodotti ad una manifestazione fieristica internazionale nel settore delle costruzioni (Batimat di Parigi) o il 2013 anno in cui Ermetika arricchisce la gamma di nuovi prodotti: Absolute Energy e Absolute Swing nelle versioni rispettivamente a battente e con prese elettriche, Evolution Max rinforza la parete del controtelaio per permettere la sospensione di pensili o componenti d’arredo sulla parete.   www.ermetika.it
L’architettura è l’adattarsi delle forme a forze contrarie” (John Ruskin). Un gruppo di ricercatori architetti designer ha realizzato in autocostruzione un prototipo di struttura a 3 dimensioni con forma ad iperbole, sperimentando l’utilizzo di un materiale sostenibile come il bambù e un sistema di aggancio realizzato con l’impiego di lenze in nylon, staffe in acciaio e pesi in piombo. Il sistema realizzato nell’ambito di uno stage condotto presso Formedil di Bari nel febbraio 2015 è di interesse per il settore delle costruzioni e facilmente commercializzabile in quanto assemblabile da chiunque. https://www.facebook.com/selfmadearchitecture?fref=ts
Di giorno produce infissi, di notte il nuovo merchandising di Puglia. L’ebanisteria Infissi del Sud persegue la politica del ”make local, sell global”, attraverso lo sviluppo di una collezione di complementi d’arredo ispirata alla Puglia e prodotta grazie al lavoro fuori orario di designer e artigiani pugliesi. I prodotti combinano l’uso di tufo calcareo pugliese e legno di quercia, antiche lavorazioni come l’intreccio, la piallatura dei masselli e la tinteggiatura con olii naturali, con macchine a controllo numerico e software di modellazione 3D. www.apuliadesign.it
Recuperare spazio e flessibilità all’interno di ambienti abitativi e lavorativi è la mission di Ermetika, azienda leader nel centro-sud Italia e terzo player nazionale per la produzione di porte scorrevoli a scomparsa. L’azienda, dotata di un reparto ricerca e sviluppo interno, ha investito le sue energie sullo sviluppo di innovative soluzioni di porte scorrevoli motorizzate elettromagnetiche e sull’ampliamento della gamma produttiva grazie all’acquisizione di nuovi macchinari come la punzonatrice laser. www.ermetika.it
Architects in a farm. Afa: intesa sia come fenomeno meteorologico causato dall’alto tasso di umidità, ma anche come percezione di temperature più elevate di quelle reali, come “surriscaldamento”, “fermento” di espressioni creative che genera nuove dinamiche di conoscenza e scambio tra i diversi saperi. Afa è un laboratorio di studio, ricerca, sperimentazione nel campo dell’architettura, dell’arte e del design. Al suo interno si incontrano e si contaminano diverse individualità producendo un effetto moltiplicatore delle singole potenzialità. Dal 2011, l’associazione è attiva sul proprio territorio inteso non solo come luogo fisico definito, ma soprattutto come sistema di relazioni, di fattori fisici, culturali, politici ed economici. Afa è un laboratorio dove si incontrano professionisti che si occupano di progettazione architettonica di edifici pubblici e privati, nuove costruzioni, restauro e riuso, edilizia biocompatibile, sicurezza del cantiere, design di interni, allestimenti, design for all, grafica visivo tattile, branding, studi con modelli e prototipazione in scala, installazioni e performance artistiche. In ognuno di questi campi Afa predilige metodologie di lavoro incentrate sulla trasmissione e condivisione del sapere e sulla rivalutazione della lavorazione manuale.
Digitarca si occupa di rilievo architettonico e infrastrutturale, di promozione del territorio tramite l’utilizzo di apparecchiature di elevata valenza tecnologica. Dal 2004 fornisce supporto alle imprese, ai liberi professionisti ed alle Pubbliche Amministrazioni in vari campi. In occasione del restauro di beni monumentali, la consapevolezza di trovarsi di fronte ad un palazzo storico fa si che all’interno di qualsiasi intervento, l’approccio conoscitivo, l’importanza del rilievo e della documentazione dello stato di fatto, acquistino un valore altamente culturale oltre che scientifico. In ragione di questo, la Digitarca ha sviluppato una grande professionalità nel campo dei rilievi ad alta definizione, utilizzando strumenti di ultima generazione quali laser scanner Leica HDS 7000/C10 e sistemi fotogrammetrici basati su macchine fotografiche digitali parametrizzate e software di georeferenzazione delle immagini. Le commesse della società sono ormai a livello nazionale ed internazionale, tra le ultime le più prestigiose sono il rilievo del Duomo di Santa Maria del Fiore a Firenze e dei Musei Vaticani a Roma.
Nell’ambito del restauro del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, che ospita i Bronzi di Riace, a copertura della corte interna è stata realizzata la “tensegrity”, struttura in acciaio e vetro che si regge su puntoni e tiranti. Prima in Europa per grandezza e seconda nel mondo. Nelle immagini è possibile visualizzare anche le fasi della realizzazione e di montaggio, le prove sulle oscillazioni e di collaudo.
L’autocostruzione è all’origine dell’architettura. Essa è l’atto elementare secondo il quale chiunque abbia una necessità abitativa auto promuove e conduce la ideazione e la costruzione della stessa. L’autocostruzione in architettura oggi è una realtà che appare di forte attualità: da un lato la necessità di nuove prospettive di fronte alla crisi economica imperante; dall’altro l’emersione di ampie aree del nostro pianeta un tempo ‘sottosviluppate’ con le loro necessità costruttive; ancora lo spirito coinvolgente di una sensibilità verso una filosofia più equilibrata dell’atto costruttivo. La prima summer school SELF MADE ARCHITECTURE 01 ha avuto l’obiettivo di cominciare un cantiere teorico pratico che continuerà nel tempo con eventi legati ad un unico filo conduttore. Questo primo evento mira al raffronto sincronico di tre esperienze differenti, tutte legate al tema dell’autocostruzione: il sistema delle aste flessibili giuntate, il sistema della costruzione alla saracena in laterizi e gesso, l’aggiornamento industriale della filosofia costruttiva a piccoli pezzi. Tre cantieri sincronici in cui i partecipanti potranno apprendere a progettare e costruire il futuro.
LAN riconfigura lo spazio esterno di un capannone industriale attraverso la realizzazione di una struttura in Arundo Donax e copertura in teli. Forte è il contrasto leggero/pesante tra ciò che si è costruito e l’esistente, una contrapposizione di processi definita tra una “leggerezza ambientale” da una parta, risolta dall’uso di materiali naturali e dalla massività dei prefabbricati dall’altra. L’intera struttura garantisce la completa permeabilità dei luoghi esterni del Green Loft, sito d’intervento, luogo di ristoro e american bar. E’ qui molto evidente la capacità strutturale delle tecnica a fasci con cui si sono realizzati archi con altezze di 5 metri e mezzo e  controventature maggiori ai 30 metri.