La Fondazione Le Costantine è un centro di attività agricola, artigianale e pedagogica nato nel 1982 sulla scia delle attività svolte da due nobildonne salentine, Giulia Starace e Lucia De Viti De Marco, che avevano attrezzato l’antico casolare di Casamassella per consentire a giovani e donne del paese di lavorare, essere economicamente indipendenti, e non dover lasciare la propria terra.La fondazione riunisce in una sola realtà la tessitura, l’agricoltura biodinamica, l’ospitalità anche per disabili e la formazione.Tra i prodotti di eccellenza di una realtà che sa accogliere ed autosostenersi, ci sono i preziosi manufatti in tessuto (arazzi, i tovagliati, i grembiuli, sacche) realizzati con gli antichi telai a 4 licci attraverso la tecnica dei “pinti” e colorati naturalmente o con tinture vegetali. Dagli ulivi, agrumeti, cereali e ortaggi disseminati nei 33 ettari coltivati con agricoltura biodinamica della tenuta si ricavano gli ortaggi, la frutta, l’olio e le confetture in vendita e utilizzati come materia prima nel ristorante della Casa di Ora.Nel 2010 la Fondazione Le Costantine ha vinto il prestigioso Premio Turismo Cultura UNESCO nella categoria “Ospitalità” e l’Oscar Green nella categoria “Sviluppo Locale” di Coldiretti Giovani Impresa. Ultimo in ordine temporale, è giunto anche il Premio Vrani,assegnato a persone o associazioni meritevoli di aver onorato, difeso, valorizzato e divulgato il buon nome del Salento in Italia e all’estero. www.lecostantine.eu
Comincia sotto un sole cocente e inaspettato di un 23 settembre qualsiasi, la nostra avventura. Stazione centrale, piazza Aldo Moro, Bari. Nessuno sa bene cosa succederà, ognuno di noi ripone in questa settimana grandi aspettative. Eccoci, siamo tutti. Si parte. Comincia un giro vorticoso tra esperienze, parole, profumi, storie che ci travolge, molti di noi riscoprono la propria Regione, è un posto che rende orgogliosi, dove abbiamo modo di incontrare realtà diverse e attive come la sede di Libera nel centro storico di Mesagne, il Salento Fun Park, L’Ex Fadda a San Vito dei Normanni, le Manifatture Knos a Lecce, ma anche luoghi come Taranto che ti prendono come una fitta allo stomaco improvvisa, perché riesce a farti sentire inerme e responsabile. E’ una Taranto in cui piccoli semi di rigenerazione sono stati piantati e pian piano germogliano: l’associazione Le Sciaie, la torre dell’orologio, Il Tatà, il teatro nel rione Tamburi, sono realtà che hanno ridato vitalità ad una città il cui destino sembrava ormai segnato. Un‘ esperienza unica racchiusa in alcune immagini: persone e luoghi che si incontrano e si contaminano.