La Fondazione Le Costantine è un centro di attività agricola, artigianale e pedagogica nato nel 1982 sulla scia delle attività svolte da due nobildonne salentine, Giulia Starace e Lucia De Viti De Marco, che avevano attrezzato l’antico casolare di Casamassella per consentire a giovani e donne del paese di lavorare, essere economicamente indipendenti, e non dover lasciare la propria terra.La fondazione riunisce in una sola realtà la tessitura, l’agricoltura biodinamica, l’ospitalità anche per disabili e la formazione.Tra i prodotti di eccellenza di una realtà che sa accogliere ed autosostenersi, ci sono i preziosi manufatti in tessuto (arazzi, i tovagliati, i grembiuli, sacche) realizzati con gli antichi telai a 4 licci attraverso la tecnica dei “pinti” e colorati naturalmente o con tinture vegetali. Dagli ulivi, agrumeti, cereali e ortaggi disseminati nei 33 ettari coltivati con agricoltura biodinamica della tenuta si ricavano gli ortaggi, la frutta, l’olio e le confetture in vendita e utilizzati come materia prima nel ristorante della Casa di Ora.Nel 2010 la Fondazione Le Costantine ha vinto il prestigioso Premio Turismo Cultura UNESCO nella categoria “Ospitalità” e l’Oscar Green nella categoria “Sviluppo Locale” di Coldiretti Giovani Impresa. Ultimo in ordine temporale, è giunto anche il Premio Vrani,assegnato a persone o associazioni meritevoli di aver onorato, difeso, valorizzato e divulgato il buon nome del Salento in Italia e all’estero. www.lecostantine.eu
L’ExFadda è un luogo pubblico per l’aggregazione, la creatività e l’innovazione sociale sorto in un antico stabilimento enologico abbandonato riqualificato e gestito da una cordata di organizzazioni locali attive nei campi della comunicazione, della cultura e del sociale.“Per noi, l’ExFadda è soprattutto una comunità di persone: lavoratori quotidiani, collaboratori e volontari che condividono il sogno di far rivivere gli spazi dell’ex stabilimento enologico “Dentice di Frasso” e trasformarli in un contenitore culturale al servizio del territorio, grazie a laboratori artistici e artigianali, di design e di cucina.Vogliamo trasformare l’ExFadda in un luogo di contaminazione e sperimentazione per far convergere in uno degli spazi culturali più belli della Puglia percorsi di innovazione e inclusione sociale.” www.exfadda.it
Tutto è cominciato osservando come le persone sordocieche comunicano tra loro: prendendosi per mano e sfiorandosi le dita. Un gesto per noi così intimo e raro eppure essenziale per quanti non vedono né sentono allo stesso tempo. Non la nostra meccanica stretta di mano: un tocco che diventa intreccio di mani. E che trasmette sensazioni, bisogni, com’è fatto lo spazio attorno, cosa accade nel mondo, cosa dice la mamma, “ti voglio bene”. Un tocco vitale che, quando viene a mancare, aggiunge solitudine all’isolamento. Così, abbiamo voluto che la nostra tecnologia fosse una metafora del prendersi per mano. E abbiamo imparato che anche gli alfabeti tattili hanno i propri dialetti, che ci sono sfumature anche quando ci si sfiora con le dita e che proprio attraverso quelle sfumature passano emozioni come gioia, rabbia, dolore, amore. Cose che non avremmo mai colto nella fretta di inventare un dispositivo per mercati dai grandi numeri. Il nostro non è solo un percorso di innovazione, ma un’esperienza di vita, di continuo apprendimento, di sorpresa, e di cura. Un’esplorazione che ci ha permesso di guardare dove, a occhi aperti, non siamo mai riusciti ad osservare: tra le sfumature. dbGLOVE è un dispositivo interattivo indossabile come un guanto che permette alle persone cieche e sordocieche di comunicare con gli altri attraverso il linguaggio Malossi, un alfabeto tattile inventato da un sordocieco italiano.