É proprio vero che il destino ritorna. Michele Clemente, allevatore di ovini morto prematuramente all‘età di 50anni, deve aver ben pensato di reincarnarsi nel nipote Filippo Clemente ingegnere gestionale oggi giovane imprenditore pugliese vincitore del bando Principi Attivi 2010 con il progetto “Pecore Attive”. Solo per il naming meriterebbe l’Oscar. La storia di un’azienda è la storia prima di tutto storia dell’imprenditore e Filippo è di quelli illuminati, e anche un po’ fulminati, che passa la notte a rigirarsi nel letto e con lui si rigirano anche i suoi due bambini. Viaggio con lui da Altamura a Soveria Mannelli, sede del rinomato Lanificio Leo per stabilire alleanze massoniche Puglia-Calabria perché “bisogna ricominciare dal Sud”, come scrive Lino Patruno. Lo “Jamiroquai dell’artigianato” ha avviato una micro-filiera di lavorazione artigianale della lana ovina da razze autoctone con l’obiettivo di dare nuova vita e valore ad una risorsa territoriale, la lana ovina  attraverso la produzione di manufatti dalla forte componente in design, nonché 

fornire opportunità di inclusione sociale a categorie di persone svantaggiate.  “Innovare” significa alterare lo stato delle cose per crearne di nuove e Pecore Attive decisamente innova.   www.pecoreattive.it