Nei laboratori del Centro Laser, un sistema interamente progettato e realizzato dai ricercatori del Centro permette di scrivere sul vetro, materiale “difficile” per definizione, fotografie, codici, e QR-Code per accedere a contenuti web. Bisogna appoggiare il vetro ad una lastra metallica, acciaio o alluminio, ad esempio, e fare in modo che aderiscano perfettamente. Poi il laser agisce: attraversa il vetro senza intaccarlo, colpisce il metallo e ne vaporizza piccolissime particelle, che immediatamente si attaccano al vetro. Sembra una tecnica banale, eppure le prime pubblicazioni scientifiche che la descrivono sono di pochi anni fa, e vengono dal Giappone. Si tratta di uno dei modi più sicuri, rapidi e qualitativamente elevati di scrittura sul vetro, materiale “difficile” per definizione. Oggi nei laboratori del Centro Laser, grazie ad un sistema di microlavorazioni laser interamente progettato e realizzato dai ricercatori del Centro, questa tecnica viene riprodotta con precisione ed affidabilità. Effetti cromatici decorativi, persino fotografie, codici di sicurezza per il settore automobilistico… sul vetro si può scrivere di tutto. Come, ad esempio, per citare il caso più popolare e di tendenza, i QR-Code, grazie ai quali è possibile associare ad un oggetto in vetro, ma non solo, un link a contenuti web specifici ed a pagine sui social network relative all’oggetto stesso.
HiQ-Nano nasce dalla voglia di un gruppo di ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia di trasformare le proprie conoscenze scientifiche e tecnologiche in prodotti e servizi fruibili da tutti, dal piccolo imprenditore, al ricercatore, alla grande azienda. HiQ-Nano offre nanoparticelle di vari materiali, con differenti proprietà chimico-fisiche, ottenute attraverso sintesi innovative a basso impatto ambientale, che possono essere impiegate in vari settori industriali, dal campo della diagnostica a quello dell’elettronica di consumo, dalla cosmetica all’abbigliamento. HiQ-Nano punta a convogliare la richiesta di tali prodotti verso un prodotto made in italy di qualità superiore a quelli già presenti sul mercato internazionale.  
L’immaginario collettivo associa la ricerca a quella medico-biologica. Il progetto vuole mostrare la realtà della ricerca industriale, quella che permette l’innovazione sui materiali, i prodotti, l’informatica. Chi sono i protagonisti.
L’autocostruzione è all’origine dell’architettura. Essa è l’atto elementare secondo il quale chiunque abbia una necessità abitativa auto promuove e conduce la ideazione e la costruzione della stessa. L’autocostruzione in architettura oggi è una realtà che appare di forte attualità: da un lato la necessità di nuove prospettive di fronte alla crisi economica imperante; dall’altro l’emersione di ampie aree del nostro pianeta un tempo ‘sottosviluppate’ con le loro necessità costruttive; ancora lo spirito coinvolgente di una sensibilità verso una filosofia più equilibrata dell’atto costruttivo. La prima summer school SELF MADE ARCHITECTURE 01 ha avuto l’obiettivo di cominciare un cantiere teorico pratico che continuerà nel tempo con eventi legati ad un unico filo conduttore. Questo primo evento mira al raffronto sincronico di tre esperienze differenti, tutte legate al tema dell’autocostruzione: il sistema delle aste flessibili giuntate, il sistema della costruzione alla saracena in laterizi e gesso, l’aggiornamento industriale della filosofia costruttiva a piccoli pezzi. Tre cantieri sincronici in cui i partecipanti potranno apprendere a progettare e costruire il futuro.
LAN riconfigura lo spazio esterno di un capannone industriale attraverso la realizzazione di una struttura in Arundo Donax e copertura in teli. Forte è il contrasto leggero/pesante tra ciò che si è costruito e l’esistente, una contrapposizione di processi definita tra una “leggerezza ambientale” da una parta, risolta dall’uso di materiali naturali e dalla massività dei prefabbricati dall’altra. L’intera struttura garantisce la completa permeabilità dei luoghi esterni del Green Loft, sito d’intervento, luogo di ristoro e american bar. E’ qui molto evidente la capacità strutturale delle tecnica a fasci con cui si sono realizzati archi con altezze di 5 metri e mezzo e  controventature maggiori ai 30 metri.
Il Pizzicato B&B si trova a Vico del Gargano, in provincia di Foggia. La struttura, non molto distante dal centro del paese,  offre ai clienti dei mini appartamenti ognuno dei quali ha un nome e un arredamento tematico. Il Pizzicato EcO offre la possibilità di pagare il proprio soggiorno nel B&B con un baratto, ossia uno scambio artistico di oggetti o servizi professionali, dalla fotografia al web, dalla pittura alla scultura, e cosi via. I suoi appartamenti prendono nome dalle fragranze che è possibile assaggiare nel bar di famiglia, a poca distanza dalle camere: Fragola, Arancio, Cioccolato, Limone, Nocciola e Caffè. L’arredamento si adatta, per colore e filosofia, al nome di ogni appartamento e le opere d’arte “nate” dal baratto danno un valore aggiunto all’esperienza di soggiorno. Inoltre il Pizzicato EcO B&B applica una vera filosofia dell’ecosostenibile: ci sono i bidoni colorati per la raccolta differenziata e numerose attività da svolgere durante la propria vacanza nel Gargano cercando di rispettare delle regole ecosostenibili per le quali si accumulano dei punti.