HiQ-Nano nasce dalla voglia di un gruppo di ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia di trasformare le proprie conoscenze scientifiche e tecnologiche in prodotti e servizi fruibili da tutti, dal piccolo imprenditore, al ricercatore, alla grande azienda. HiQ-Nano offre nanoparticelle di vari materiali, con differenti proprietà chimico-fisiche, ottenute attraverso sintesi innovative a basso impatto ambientale, che possono essere impiegate in vari settori industriali, dal campo della diagnostica a quello dell’elettronica di consumo, dalla cosmetica all’abbigliamento. HiQ-Nano punta a convogliare la richiesta di tali prodotti verso un prodotto made in italy di qualità superiore a quelli già presenti sul mercato internazionale.  
La valorizzazione degli scarti del settore agro-alirnentare rappresenta una sfida per l’ottenimento di nuovi prodotti ad elevato valore aggiunto tramite la realizzazione di una nuova filiera di produzione applicabile ai diversi settori, quali quello alimentare, cosmetico e fitoterapico. L’ISPA-CNR possiede specifica tecnologia di filtrazione a membrana, che permette di trattare acque di vegetazione (AV), scarti derivanti dalla molitura dell’olio di oliva. L’uso di questa tecnologia ha come scopo di ridurre il carico organico delle AV e di recuperare ipolifenoli a basso peso molecolare (come tirosolo, idrossitirosolo, verbascoside, ecc.). Alla fine del processo, l’acqua ottenuta potra essere scaricata nella fogna (nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie), oppure, nel caso di un trasferimento del processo su scala industriale, potrà essere utilizzata per I’irrigazione. Le frazioni ottenute saranno stabilizzate e utilizzate per la formulazione di prodotti finali da utilizzare in molteplici applicazioni (cosmetiche, alimentari, mangimistiche, ecc ).
A  “girare” la chiave della ditta  c’è Angela Potì, architetto che lascia le vie napoletane per tornare nelle strade della sua città :Brindisi. “La chiave di Svolta” progetta e Realizza manufatti con plastica riciclata eterogenea derivante dalla raccolta differenziata e con film di polietilene vergine o  post consumo. La lavorazione non prevede di trattare il rifiuto ma la “plastica selezionata” (materia prima seconda) acquistata sotto forma di truciolo derivante da lavorazione dei profilati e di granuli e polveri di polietilene unitamente a shopper riutilizzati con un processo artigianale. Ogni pezzo è realizzato a mano senza ausilio di macchinari tecnologicamente avanzati quindi ogni pezzo è da considerarsi unico o comunque  parte di una collezione limitata nella sua originalità. I prodotti: pannelli artistici per rivestimenti di pareti interne ed esterne, pannelli per cucine,elementi di arredo sia per interni che per esterni, pareti – separet da esterno per rampicanti – capot, lumi, elementi di arredo per interni. Trattandosi di una piccola ditta lavora su commessa.
Racconto fotografico di un progetto svoltosi quest’estate lungo la costa pugliese, Apulia Slow Coast. La ricerca della terra vista dal mare e dei racconti fatti dalle persone