Architects in a farm. Afa: intesa sia come fenomeno meteorologico causato dall’alto tasso di umidità, ma anche come percezione di temperature più elevate di quelle reali, come “surriscaldamento”, “fermento” di espressioni creative che genera nuove dinamiche di conoscenza e scambio tra i diversi saperi. Afa è un laboratorio di studio, ricerca, sperimentazione nel campo dell’architettura, dell’arte e del design. Al suo interno si incontrano e si contaminano diverse individualità producendo un effetto moltiplicatore delle singole potenzialità. Dal 2011, l’associazione è attiva sul proprio territorio inteso non solo come luogo fisico definito, ma soprattutto come sistema di relazioni, di fattori fisici, culturali, politici ed economici. Afa è un laboratorio dove si incontrano professionisti che si occupano di progettazione architettonica di edifici pubblici e privati, nuove costruzioni, restauro e riuso, edilizia biocompatibile, sicurezza del cantiere, design di interni, allestimenti, design for all, grafica visivo tattile, branding, studi con modelli e prototipazione in scala, installazioni e performance artistiche. In ognuno di questi campi Afa predilige metodologie di lavoro incentrate sulla trasmissione e condivisione del sapere e sulla rivalutazione della lavorazione manuale.
Digitarca si occupa di rilievo architettonico e infrastrutturale, di promozione del territorio tramite l’utilizzo di apparecchiature di elevata valenza tecnologica. Dal 2004 fornisce supporto alle imprese, ai liberi professionisti ed alle Pubbliche Amministrazioni in vari campi. In occasione del restauro di beni monumentali, la consapevolezza di trovarsi di fronte ad un palazzo storico fa si che all’interno di qualsiasi intervento, l’approccio conoscitivo, l’importanza del rilievo e della documentazione dello stato di fatto, acquistino un valore altamente culturale oltre che scientifico. In ragione di questo, la Digitarca ha sviluppato una grande professionalità nel campo dei rilievi ad alta definizione, utilizzando strumenti di ultima generazione quali laser scanner Leica HDS 7000/C10 e sistemi fotogrammetrici basati su macchine fotografiche digitali parametrizzate e software di georeferenzazione delle immagini. Le commesse della società sono ormai a livello nazionale ed internazionale, tra le ultime le più prestigiose sono il rilievo del Duomo di Santa Maria del Fiore a Firenze e dei Musei Vaticani a Roma.
Nell’ambito del restauro del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, che ospita i Bronzi di Riace, a copertura della corte interna è stata realizzata la “tensegrity”, struttura in acciaio e vetro che si regge su puntoni e tiranti. Prima in Europa per grandezza e seconda nel mondo. Nelle immagini è possibile visualizzare anche le fasi della realizzazione e di montaggio, le prove sulle oscillazioni e di collaudo.
Vincenzo La Pietra racconta la sua coltivazione “senza terra”, importata dall’Olanda: «Siamo stati pionieri in Italia». La pianta per vivere ha bisogno di luce, acqua e sali minerali. «In serra le piante si radicano in un compost e traggono acqua miscelata con la giusta quantità di sali minerali. Eliminando il terreno rimuoviamo alla radice il problema della qualità della terra che oggi  non è quella di cento anni fa: se un vicino fa trattamenti può contaminare la mia zona. Le piogge fanno precipitare smog e inquinanti. Inoltre, dopo tre anni il terreno “si stanca” e non permette di specializzarsi su una monocoltura. In serra c’è un microclima perfetto, non si sviluppano muffe, quindi  il pomodoro non è attaccato e non c’è bisogno di agenti antimuffa. Non c’è bisogno  neppure di trattamenti contro i parassiti. Se dovessero entrarne in serra siamo in grado di far volare la giusta quantità di insetti antagonisti». Per riscaldare le serre l’azienda usa un impianto di cogenerazione costituito da motori endotermici a gas metano. Lo scarto della combustione CO2 non è disperso in atmosfera, ma viene immesso in serra per effettuare la cosiddetta “concimazione carbonica” utile al processo foto sintetico delle piante.
Comincia sotto un sole cocente e inaspettato di un 23 settembre qualsiasi, la nostra avventura. Stazione centrale, piazza Aldo Moro, Bari. Nessuno sa bene cosa succederà, ognuno di noi ripone in questa settimana grandi aspettative. Eccoci, siamo tutti. Si parte. Comincia un giro vorticoso tra esperienze, parole, profumi, storie che ci travolge, molti di noi riscoprono la propria Regione, è un posto che rende orgogliosi, dove abbiamo modo di incontrare realtà diverse e attive come la sede di Libera nel centro storico di Mesagne, il Salento Fun Park, L’Ex Fadda a San Vito dei Normanni, le Manifatture Knos a Lecce, ma anche luoghi come Taranto che ti prendono come una fitta allo stomaco improvvisa, perché riesce a farti sentire inerme e responsabile. E’ una Taranto in cui piccoli semi di rigenerazione sono stati piantati e pian piano germogliano: l’associazione Le Sciaie, la torre dell’orologio, Il Tatà, il teatro nel rione Tamburi, sono realtà che hanno ridato vitalità ad una città il cui destino sembrava ormai segnato. Un‘ esperienza unica racchiusa in alcune immagini: persone e luoghi che si incontrano e si contaminano.
TYPUGLIA è un corto circuito tra arte della tipografia, cibo pugliese e design
A  “girare” la chiave della ditta  c’è Angela Potì, architetto che lascia le vie napoletane per tornare nelle strade della sua città :Brindisi. “La chiave di Svolta” progetta e Realizza manufatti con plastica riciclata eterogenea derivante dalla raccolta differenziata e con film di polietilene vergine o  post consumo. La lavorazione non prevede di trattare il rifiuto ma la “plastica selezionata” (materia prima seconda) acquistata sotto forma di truciolo derivante da lavorazione dei profilati e di granuli e polveri di polietilene unitamente a shopper riutilizzati con un processo artigianale. Ogni pezzo è realizzato a mano senza ausilio di macchinari tecnologicamente avanzati quindi ogni pezzo è da considerarsi unico o comunque  parte di una collezione limitata nella sua originalità. I prodotti: pannelli artistici per rivestimenti di pareti interne ed esterne, pannelli per cucine,elementi di arredo sia per interni che per esterni, pareti – separet da esterno per rampicanti – capot, lumi, elementi di arredo per interni. Trattandosi di una piccola ditta lavora su commessa.
In occasione del Festival dell’Innovazione di Bari 2013, sul corso Vittorio Emanuele, Lan ha realizzato un’installazione in canne di Bamboo e Arundo Donax, promossa dalla rete degli SmartCitizen di Bari, per ripensare alla città in termini di maggiore sostenibilità ambientale, sociale ed economica. La struttura si pone come punto di sosta e di passaggio e come area relax; un luogo completamente naturale che vuole dolcemente infrangere, con la sua forma organica, la tessitura urbana. Si innalza su un basamento di pallets che funge da ancoraggio per la parte portante in archi di Bambù, e al tempo stesso da sedute. L’installazione in parte rivestita con intreccio di Arundo Donax dona la possibilità a chi sosta in essa la capacità di vivere contemporaneamente tutto lo spazio, scambiando per gioco il fuori e il dentro. L’esecuzione dell’installazione è avvenuta con un laboratorio aperto a tutti, in grado di trasmettere ai vari partecipanti temi fondamentali nel mondo dell’innovazione del lavoro come l’autocostruzione e la ricerca in un rapporto diretto con l’esecuzione delle proprie idee/opere
TouranGo è il marketplace online per la prenotazione di esperienze turistiche locali da vivere in Salento e in Puglia. Il portale connette i Viaggiatori con Esperti Locali, rendendo facile e divertente scoprire e acquistare online esperienze di viaggio uniche, autentiche e personalizzate. Entrata dal 2013 a far parte dell’Associazione Nazionale Startup Turismo e Cultura,  TouranGo! fa incontrare micro offerte turistiche, ideate e guidate da locali, con i viaggiatori di tutto il mondo. Il Social Media Team diffuso nasce con il contributo dal basso, della gente che abita il Salento e la Puglia, da chi ha voglia di vivere  esperienze di viaggio a costo zero.  Il portale offre pacchetti turistici “fatti in casa” da esperti e professionisti locali, che accompagnano i viaggiatori in percorsi naturalistici, culturali e religiosi, o in momenti di condivisione diretta delle tradizioni locali come cene in case tipiche salentine o Photo Tour utili a scoprire i luoghi più nascosti. Il marketplace online consente di eliminare ogni costo di intermediazione, di risparmiare tempo e conoscere nuove persone con le quali condividere le stesse passioni.
I ricercatori del Centro Laser hanno studiato e realizzato un sistema innovativo per il monitoraggio in tempo reale dei parametri di fermentazione nel processo di vinificazione. In collaborazione con le Industrie Fracchiolla di Adelfia, il sistema è stato installato su un vinificatore industriale di loro costruzione, per valutarne il funzionamento ed i risultati in campagne di vinificazione presso alcune cantine del territorio pugliese. Il sistema realizzato si basa su una rete di sensori elettrochimici per la misura di parametri di fermentazione quali: zuccheri, ossigeno disciolto, pH, densità, conducibilità. In aggiunta a questi, è presente un sensore specifico per la misurazione del punto di colore, di concezione innovativa, interamente pensato e realizzato nei laboratori del Centro Laser. La sperimentazione ha riguardato diverse modalità fermentative a partire dalle più importanti  varietà di uve autoctone quali Primitivo, Negroamaro ed Aglianico, ed ha permesso di mettere a punto le metodologie operative di base a partire dalla quali l’enologo può operare con la sua sapienza ed esperienza, fattori imprescindibili alla base dell’arte del vino, per  ottenere il massimo della qualità a partire dalla stessa uva.