Inerpicandosi con le minuscole zampette era riuscito a scavalcare quel possente muro di pietre. E si era ritrovato ancora una volta a pochi passi da un meraviglioso albero di ulivo, che i polloni [1] avevano quasi soffocato. Un patriarca monumentale. La chioma argentata, quasi pettinata, i ghirigori delle branche ultracentenarie formavano una scorza dura e lo tenevano al riparo da “sempreverdi” tentazioni distruttive. D’estate, l’onda chiassosa del canto delle cicale, contrastando con la quiete tutt’attorno, quasi lo schermava da occhi indiscreti mentre, d’inverno, le raffiche del vento e la pioggia copiosa non lo impensierivano affatto. Avviluppato dall’ombra di una serra in uno sperduto angolo del cuore del Salento, quell’ulivo, nonostante tutto, dentro la sua pancia mastodontica continuava a custodire qualcosa. E Rino Ramarro Messapo sapeva bene che cosa. Ogni volta che si ritrovava a passare, soleva incunearsi nel tronco di quell’albero ipertecnologico per cercare da una fessura secondaria nuove emozioni. Nuovi brividi. Un saltello veloce su una leva camuffata da ramoscello, et voilà: – Benvenuti nell’archivio digitale L.U.A.: Laboratorio Urbano Aperto del Parco Agricolo Multifunzionale dei Paduli, -udì da una voce il Ramarro- premere il tasto uno per azionare navicella giro panoramico, tasto due per rivivere la storia del Parco, tasto tre per uscire.   Rino Ramarro scelse il tasto due. D’un tratto si ritrovò a viaggiare ad alta velocità nel tempo e nello spazio in un ascensore che custodiva un Libro luminoso con innumerevoli schede descrittive e gigantografie che raccontavano “I segreti dei Paduli: Millenni di Storia e Natura”. – Possente foresta di querce, pini e numerosi altri alberi monumentali, i Paduli sono stati nel tempo fonte di vita per diversi animali, tra cui non poche specie autoctone, oltre a numerosi uccelli -continuò la voce fuoricampo- La chioma verde delle querce sembrava una grande [...]
Salentec è un’azienda che fonda la sua nascita ed esistenza sull’essenza pura del concetto di innovazione, anche e soprattutto nelle menti di chi anima questa realtà, perennemente protese al futuro, quasi nella missione di anticiparlo. Nasce nel 2005 dalla volontà di un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione (Università del Salento): Antonio Licciulli, Maurizio Fersini, Sergio Franza, Daniela Diso e Antonio Chiechi. Nasce come spin off, quando ancora gli spin off non erano conosciuti e riconosciuti dall’ateneo salentino e forte era la resistenza (l’ufficialità arriva nel 2007). Salentec ha il suo quartier generale a Lecce (una grande struttura sulla via per Monteroni) e segue alcuni progetti a Brindisi, presso la Cittadella della Ricerca, in collaborazione con l’Università. L’azienda si fonda su attività di ricerca industriale su commessa, piccola produzione di materiali, forni ad elevate temperature, customizzazione di macchinari su temperature estreme, produzione di strumenti scientifici e forni a temperature elevate. La maggior parte del fatturato deriva da clientela composta da multinazionali quali Rolls Royce, Italcementi, Pilkington, solo per citarne alcuni.   www.salentec.com
Prendi un museo e trasformalo in uno spazio del racconto a misura di bambino. Prendi il denaro che daresti ad una babysitter mentre lavori e dimezzalo. Prendi le uniche cose che sai davvero di ricordarti della tua infanzia, tutte legate ad una esperienza. Da qui nascono i laboratori didattici di LeDa.LeDa coltiva e promuove una innovativa formula di apprendimento ludico e immersivo, riempiendo di vita un luogo che altrimenti spesso resterebbe freddo e quasi sempre deserto, risolvendo in contemporanea anche il problema delle scarse risorse umane fornite dalle pubbliche amministrazioni per la gestione dei beni culturali.L’associazione è composta da un gruppo di educatori museali ed art tutor che crede che il mondo dell’arte debba essere illustrato in modo interattivo, per invitare il fruitore, bambino o adulto che sia, all’osservazione curiosa e alla discussione, attraverso attività ludico-artistiche che consentono di sperimentare l’arte in prima persona. “Ci piace approfondire diversi linguaggi, forme e temi nuovi, suggerendo percorsi di lettura dell’opera d’arte sempre originali, per continuare a stimolare la creatività del fruitore. Con i nostri servizi educativi all’interno del Museo Must di Lecce ed istituzioni culturali vogliamo “aprire il sipario” su di un patrimonio vastissimo, così significativo e denso d valori culturali per la nostra identità ma che di frequente non viene compreso nella sua totale ricchezza e bellezza.” www.ledalaboratori.it
Architects in a farm. Afa: intesa sia come fenomeno meteorologico causato dall’alto tasso di umidità, ma anche come percezione di temperature più elevate di quelle reali, come “surriscaldamento”, “fermento” di espressioni creative che genera nuove dinamiche di conoscenza e scambio tra i diversi saperi. Afa è un laboratorio di studio, ricerca, sperimentazione nel campo dell’architettura, dell’arte e del design. Al suo interno si incontrano e si contaminano diverse individualità producendo un effetto moltiplicatore delle singole potenzialità. Dal 2011, l’associazione è attiva sul proprio territorio inteso non solo come luogo fisico definito, ma soprattutto come sistema di relazioni, di fattori fisici, culturali, politici ed economici. Afa è un laboratorio dove si incontrano professionisti che si occupano di progettazione architettonica di edifici pubblici e privati, nuove costruzioni, restauro e riuso, edilizia biocompatibile, sicurezza del cantiere, design di interni, allestimenti, design for all, grafica visivo tattile, branding, studi con modelli e prototipazione in scala, installazioni e performance artistiche. In ognuno di questi campi Afa predilige metodologie di lavoro incentrate sulla trasmissione e condivisione del sapere e sulla rivalutazione della lavorazione manuale.
Comincia sotto un sole cocente e inaspettato di un 23 settembre qualsiasi, la nostra avventura. Stazione centrale, piazza Aldo Moro, Bari. Nessuno sa bene cosa succederà, ognuno di noi ripone in questa settimana grandi aspettative. Eccoci, siamo tutti. Si parte. Comincia un giro vorticoso tra esperienze, parole, profumi, storie che ci travolge, molti di noi riscoprono la propria Regione, è un posto che rende orgogliosi, dove abbiamo modo di incontrare realtà diverse e attive come la sede di Libera nel centro storico di Mesagne, il Salento Fun Park, L’Ex Fadda a San Vito dei Normanni, le Manifatture Knos a Lecce, ma anche luoghi come Taranto che ti prendono come una fitta allo stomaco improvvisa, perché riesce a farti sentire inerme e responsabile. E’ una Taranto in cui piccoli semi di rigenerazione sono stati piantati e pian piano germogliano: l’associazione Le Sciaie, la torre dell’orologio, Il Tatà, il teatro nel rione Tamburi, sono realtà che hanno ridato vitalità ad una città il cui destino sembrava ormai segnato. Un‘ esperienza unica racchiusa in alcune immagini: persone e luoghi che si incontrano e si contaminano.
TouranGo è il marketplace online per la prenotazione di esperienze turistiche locali da vivere in Salento e in Puglia. Il portale connette i Viaggiatori con Esperti Locali, rendendo facile e divertente scoprire e acquistare online esperienze di viaggio uniche, autentiche e personalizzate. Entrata dal 2013 a far parte dell’Associazione Nazionale Startup Turismo e Cultura,  TouranGo! fa incontrare micro offerte turistiche, ideate e guidate da locali, con i viaggiatori di tutto il mondo. Il Social Media Team diffuso nasce con il contributo dal basso, della gente che abita il Salento e la Puglia, da chi ha voglia di vivere  esperienze di viaggio a costo zero.  Il portale offre pacchetti turistici “fatti in casa” da esperti e professionisti locali, che accompagnano i viaggiatori in percorsi naturalistici, culturali e religiosi, o in momenti di condivisione diretta delle tradizioni locali come cene in case tipiche salentine o Photo Tour utili a scoprire i luoghi più nascosti. Il marketplace online consente di eliminare ogni costo di intermediazione, di risparmiare tempo e conoscere nuove persone con le quali condividere le stesse passioni.