La propensione all’inserimento di nuove risorse umane in azienda da parte delle imprese innovative pugliesi risulta estremamente positiva e motivata principalmente dal contributo che esse apportano in termini di sviluppo di nuovi prodotti e servizi. Per le imprese che offrono prodotti e servizi a elevato valore aggiunto e per quelle che operano in mercati dove la concorrenza è più accentuata, il capitale umano risulta centrale nell’assicurare la competitività dinamica dell’azienda.
Le figure professionali più richieste dalle imprese innovative pugliesi sono quelle ingegneristiche, informatiche, ma anche esperti nel campo del marketing, delle pubbliche relazioni e dell’amministrazione. Seguono le figure operaie nei vari ambiti. Per quanto riguarda le competenze associate a queste figure, l’analisi lascia emergere complessivamente l’esigenza di inserire profili professionali dotati di elevate competenze tecniche, sia teoriche che applicate. Accanto ad esse, tuttavia, si richiede la capacità di mobilitare competenze più trasversali: le competenze sociali e culturali e quelle cognitive migliorano il profilo dell’organizzazione e la capacità di lavoro, contribuendo anch’esse alle performance dell’impresa. La conoscenza di almeno una lingua straniera è richiesta a tutti i profili professionali, eccetto a quelli strettamente manuali. Per le imprese considerate, il reperimento delle figure ingegneristiche risulta più difficile rispetto a quello delle figure informatiche e degli esperti amministrativi e commerciali.
Passando ad esaminare l’insieme delle figure professionali espresse dalle imprese innovative, emerge che più dei tre quarti della domanda si rivolge verso profili professionali ad elevato livello di qualificazione. L’analisi complessiva delle competenze richieste alle risorse umane che entreranno in azienda conferma la domanda di complementarità tra competenze tecniche legate alla singola occupazione e competenze relazionali e cognitive.
La gestione delle innovazioni rappresenta un aspetto cruciale per le dinamiche di mercato delle imprese innovatrici pugliesi. Rispetto a questo punto, le imprese manifestano un fabbisogno di competenze di natura cognitiva e trasversale e un fabbisogno di conoscenze in ambito amministrativo/gestionale, relativamente al processo di produzione e alla formazione/istruzione.
La strategia delle imprese innovatrici pugliesi per il soddisfacimento dei fabbisogni di conoscenze e competenze rilevati passa essenzialmente attraverso due opzioni complementari. Da un lato, le imprese assumono le risorse umane di cui hanno bisogno ed erogano una formazione interna che le rende adeguate alla natura e ai compiti richiesti. Dall’altro lato, sollecitano accordi con le principali istituzioni della formazione superiore e universitaria come modalità privilegiata per entrare in contatto con un’intensa attività di ricerca, di base e avanzata, che può successivamente alimentare la ricerca applicata e quindi tradursi in innovazione per l’impresa stessa.