La propensione ad assumere nuovi dipendenti da parte delle imprese turistiche pugliesi per il triennio 2013-2015 si allinea a quella degli altri settori produttivi regionali dopo la migliore performance registrata per il 2012. Appare evidente quindi che il prolungarsi dell’attuale fase recessiva ha penalizzato pesantemente questo settore e la sua dinamica occupazionale. Nel futuro, la maggior parte delle nuove assunzioni andrà a soddisfare la domanda stagionale espressa dal settore, mentre il loro contributo all’innovazione sarà minimo, contrariamente a quanto registrato per il resto del sistema produttivo regionale.
Le imprese turistiche pugliesi ricercano principalmente profili professionali con un livello di qualificazione professionale medio tra cui spiccano per importanza gli impiegati e gli operai specializzati. Tra gli impiegati, il profilo professionale più richiesto sarà quello degli addetti alla segreteria e agli affari generali; tra gli operai specializzati, la richiesta di quelli specializzati nelle lavorazioni alimentari sarà predominante. Nel complesso le assunzioni previste nel triennio 2013-2015 presenteranno una difficoltà di reperimento bassa; inoltre, le esigenze di copertura delle attività stagionali farà si che i tre quarti dei nuovi dipendenti sarà assunto con un contratto a tempo determinato e/o atipico. L’analisi relativa alle competenze richieste ai nuovi assunti mostra la preminenza delle competenze cognitive e delle competenze sociali e culturali tra cui giocano un ruolo fondamentale la capacità di lavorare autonomamente e la capacità di lavorare efficacemente con gli altri.
In riferimento al tema dell’innovazione e rispetto alla media degli altri settori produttivi, l’analisi ha evidenziato una minore propensione da parte delle imprese turistiche pugliesi ad introdurre innovazioni; ciò è legato in special modo alla dinamica delle agenzie di viaggio e dei tour operator. Inoltre, nella maggior parte dei casi si tratta di innovazioni incrementali tese a migliorare un prodotto e/o processo già esistente, con l’obiettivo di ampliare il proprio mercato di riferimento. Tra le ragioni che impediscono adeguati processi innovativi, vi sono la carenza di strumenti adeguati al finanziamento delle attività di innovazione ed i costi troppo elevati delle stesse.
La gestione dei processi di innovazione rappresenta un aspetto critico per le imprese turistiche pugliesi le quali registrano ampi fabbisogni sia in termini di competenze che di conoscenze. Inoltre, rispetto al resto del sistema produttivo regionale, tali fabbisogni risultano sistematicamente più ampi. Questo dato segnala quindi una specifica difficoltà, di natura strutturale, del settore. Per quanto riguarda le competenze, i deficit più ampi attengono alla capacità di gestire la propria crescita professionale e alle competenze sociali e culturali ovvero la capacità di interagire efficacemente con gli altri. Per quanto riguarda le conoscenze, risulta ampio il deficit relativo a quelle legate alla salute ed ai servizi alla persona, oltre che a quello delle conoscenze relative all’amministrazione ed alla gestione dell’azienda. Tuttavia, nonostante gli ampi fabbisogni, le imprese turistiche pugliesi, nella maggior parte dei casi, non esprimono alcuna progettualità per colmarli. Tale mancanza accomuna il settore turistico regionale al resto del sistema produttivo regionale.